Marina Mercantile, una carriera sul mare.

Stanco della solita routine in città caotiche? Vorresti cambiare vita? L’università non fa per te o non si è dimostrata la scelta giusta? Sei amante del mare e dei viaggi? La soluzione è quella di staccare da tutto e intraprendere una carriera lavorativa nella Marina Mercantile, iniziando così un percorso ricco di esperienze, formazione professionale, e di viaggi intorno al mondo.

La Marina Mercantile, a differenza della Marina Militare, consta di mezzi navali e trasporti destinati al commercio. Le navi da crociera trasportano persone, le navi da carico prodotti solidi o container, le navi cisterna prodotti liquidi, i traghetti persone e automezzi. Ma le navi a chi appartengono? Di chi sono? Per conto di chi viaggiano? La proprietà di una nave appartiene ad un soggetto, che può essere persona fisica o giuridica, chiamata Armatore, proprietario della nave o delle navi qualora si trattasse di una Compagnia di Navigazione.

L’obiettivo principale della nave è quella di portare a compimento un viaggio da.. a.. trasportando merce per conto di un privato, quindi il Comandante e il suo equipaggio devono lavorare in sinergia affinché il trasporto avvenga nei modi e nei tempi contrattati..

Adesso, ritornando alla nostra voglia di partire in giro per il mondo e cambiare vita, entriamo nel dettaglio: cosa si può trovare a bordo di un vascello della Marina Mercantile? Salendo a bordo di un nave Maersk PortaContainer di 350 metri (trasporta contenitori di misure standard con merci varie all’interno), la prima cosa che salta all’occhio è il vestiario: alcuni naviganti sono in divisa con camicie, cravatte e gradi sulle spalle, altri con tute intere di diverso colore (bianco, blu o arancione). Ma perché? Come mai?  A bordo di una nave mercantile, si differenziano principalmente due categorie ben diverse: la sezione macchina e la sezione coperta. Ogni reparto a sua volta è costituito da forza maggiore (ovvero gli ufficiali), e bassa forza, la manovalanza, i cosiddetti operai e marinai. Ecco da dove viene fuori la tipologia di abbigliamento! Infatti, gli ufficiali sia di macchina che di coperta, generalmente indossano pantalone camicia e cravatta con i gradi sulle spalle (rispettivamente allievo, terzo, secondo e primo ufficiale) per entrambe le categorie. Chiaramente gli ufficiali, sia di macchina che di coperta, sono i primi a sporcarsi le mani e lavorare manualmente, sia per una questione di etica professionale che di rispetto nei confronti di chi sta “sotto di loro” e viene comandato, quindi non pensate che facendo l’ufficiale sia tutto rose e fiori e la divisa rimanga bella pulita e lucente.

maersk-line

I macchinisti, così chiamati, gestiscono e reggono tutti gli apparati e gli impianti della nave, dalle celle frigo agli impianti elettrici ecc ecc.. Sono loro a gestire ed avviare il motore principale della nave e tutti i vari ausili annessi alla funzionalità della nave stessa. Nella sezione macchina, l’alta forza è costituita dal Direttore, che ne è a capo, e dagli Ufficiali che coordinano e governano i lavori, mentre gli operai e i motoristi (bassa forza) lavorano sodo con olio di gomito ma esenti da responsabilità.

La sezione coperta invece, è quel reparto che manda avanti il bastimento in toto, e che gestisce e conduce l’intera spedizione della nave nel vero senso della parola. Mentre la sezione di macchina ha l’obbiettivo intrinseco di assicurare il funzionamento di ogni singolo apparato o macchinario della nave, la sezione di coperta è quella che gestisce la nave sotto l’aspetto della sicurezza della vita umana in mare, del trasporto quindi caricazione e discarica delle merci e della navigazione, grazie all’utilizzo dei vari impianti e apparati forniti dai macchinisti.  Il Comandante e i suoi ufficiali hanno responsabilità piena sul trasporto e sulla condotta della navigazione da un porto ad un altro.

In generale, immaginiamo la sezione coperta come fosse il CERVELLO del corpo umano e la sezione macchina il CUORE pulsante…eterni rivali ma stretti collaboratori..

..un giorno di Dicembre di molti anni fa, mare forza 6 di Maestrale, facevo l’allievo di coperta ed eravamo in navigazione da Aspropyrgos (Grecia) in direzione Ceuta (Portogallo). Un caro e vecchio Comandante, adesso collega e amico, dialogando sulle discrepanze e differenze tra macchina e coperta, spezzò una lancia a favore della sezione macchina, dicendomi :  “Figliolo ricorda! Nella vita come a bordo, pazzi pur si vive ma senza il cuor si muore…”

Per imbarcarsi su una nave mercantile occorre per prima cosa avere il cosiddetto “Libretto di Navigazione”, dove viene impressa la piena vita lavorativa e professionale di un navigante attraverso la registrazione dei vari imbarchi che si compiono, i titoli professionali, gli addestramenti e tutto ciò concerne il proprio percorso lavorativo. Per conseguire il sopraindicato libretto di navigazione, bisogna appartenere alla categoria (prima, seconda o terza) della “Gente di Mare”. Ci si deve recare nel più vicino Compartimento marittimo di Guardia Costiera, chiedere istanza di iscrizione alla gente di mare e, dopo avere effettuato alcune visite mediche, vaccinazioni, idoneità al nuoto e alla voga e alcuni versamenti postali, si viene iscritti alla Gente di Mare e catalogati attraverso una vera e propria ‘matricola’. Affinché venga rilasciato il libretto di navigazione e quindi poter iniziare a lavorare sulle navi, si deve effettuare, con esito positivo, un addestramento di base “basic training” per avere le basilari nozioni relative a : antincendio di base, sopravvivenza e salvataggio, primo soccorso, sicurezza personale e responsabilità sociale.

Bisogna solamente scegliere se macchina o coperta, se alta o bassa forza. E’ chiaro che, per diventare ufficiali, sia di macchina sia di coperta, bisogna avere un diploma presso un ITN (Istituto Tecnico Nautico), oppure un esame di Stato integrativo da privatista qualora si abbia un diploma di diverso indirizzo scolastico, oppure, effettuando un corso di 500 ore di allineamento presso una struttura abilitata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ricordate: con un diploma/allineamento potrete imbarcare da Allievo Ufficiale e quindi iniziare la “scalata” fino al Comando, mentre senza diploma o abilitazione, come sopra citato, si farà parte della bassa forza (Nostromo, Marinaio, Operaio, Motorista, Mozzo ecc ecc.)

 

Detto ciò, spetta a voi credere se il gioco valga o meno la candela perché la formazione di vita e professionale che avviene sul mare, a bordo di navi, è talmente completa che non è minimamente paragonabile ad un qualsiasi altro tipo di formazione.

Come si dice tra noi naviganti: che i venti siano propensi!

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